La Comunità di Ubuntu ti aspetta

Siamo fieri del nostro sistema operativo. Lo usiamo tutti i giorni e vediamo quanto sia superbo, potente, bello. Forse, però, non tutti hanno capito che dietro a Ubuntu c’è una comunità di volontari che, compatibilmente con i loro impegni, dedica il proprio tempo per far crescere Linux sempre più.
Che tipo di aiuto? Dalla programmazione alla traduzione del software e della documentazione, dall’assistenza tecnica alla creazione e gestione delle pagine web, dalla diffusione di Ubuntu alla preparazione della Newsletter.

Questi compiti vengono eseguiti dai membri della comunità nei vari gruppi che sono stati creati all’interno. Questo l’elenco ufficiale tratto dalla pagina dedicata alla struttura della Comunità:

  • Web
  • Forum
  • Documentazione
  • Test
  • Sviluppo
  • IRC
  • Mailing list
  • Promozione
    • Ufficio stampa
  • Traduzione
    • Full Circle Magazine

Ognuno, secondo le proprie competenze, può dare il proprio contributo. C’è davvero spazio per tutti! :)

Anche un blog personale dedicato a Linux è già un contributo alla diffusione della cultura del software libero. Un blog, però, deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Vogliamo dire che è preferibile andare oltre (chi vuole farlo, ovviamente) la soglia del proprio spazio web e aprirsi al mondo della Comunità. Windows non ci aveva abituati a pensare in questi termini; Linux, invece, nasce nella comunità e vive in essa. Chi lo usa, per forza di cose, ha bisogno della Comunità, quasi trae respiro vitale da essa. Si usa Linux grazie alla Comunità perché da essa nasce e poi, quasi come un ritorno alla sorgente, chi lo usa può tornare alla Comunità (se mai fosse possibile allontanarsene) a dare il proprio contributo.

Valutate voi quali siano le vostre competenze: sicuramente in qualcosa potete dare il vostro contributo.
Il nostro, ad esempio, è volto alla traduzione del software e della rivista indipendente Full Circle Magazine. Tutto è nato quando abbiamo firmato il Codice di Condotta di Ubuntu e abbiamo cominciato a proporre la traduzione di alcune stringhe dei software di Ubuntu. Dopo che le nostre proposte sono state valutate positivamente, siamo stati ammessi tra i traduttori. Da lì sono passato anche a tradurre la rivista. Ho creato anche una pagina per il Wiki di Ubuntu e ne sto preparando un’altra.

Insomma, ognuno avrà la sua storia: l’importante è contribuire, contribuire, contribuire! ;)

Il presente articolo è un adattamento di quello apparso originariamente sul blog Ubuntu block notes il 2 ottobre 2007.

Informazioni su aldolat

GNU/Linux and WordPress addicted.
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